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Il Centro competenze radon opera nel settore della ricerca, collaborando a stretto contatto con la HES-SO di Friburgo e la FHNW a Muttenz, e anche con altri partner e istituti accademici locali, regionali, nazionali ed internazionali.

Le prestazioni di servizio permettono di acquisire le conoscenze necessarie allo sviluppo di progetti di ricerca applicata volti a migliorare le tecniche di prevenzione e risanamento.

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Efficienza dei risanamenti radon

Il progetto, gestito dal Centro competenze radon della SUPSI con importanti partner nazionali e regionali, ha avuto due obiettivi principali. Da un lato, ha raccolto informazioni finora non note sui risanamenti radon eseguiti in tutta la nazione. Dall'altro, ha verificato l'efficacia delle misure di risanamento a distanza di anni dalla loro implementazione, identificando eventuali criticità e proponendo soluzioni. Questo approccio ha permesso di valutare la durabilità e l'efficienza delle misure adottate nel tempo, contribuendo a migliorare la gestione del radon negli edifici e a garantire una maggiore protezione per la salute pubblica.
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Qualità dell’aria negli edifici scolastici

Il Centro competenze radon ha sviluppato un progetto Interreg per migliorare la qualità dell'aria (IAQ) negli edifici scolastici, con soluzioni a basso impatto architettonico e un approccio per gestire le condizioni IAQ. L'obiettivo è affrontare la scarsa qualità dell'aria che influisce su salute e apprendimento degli studenti. Coinvolge imprese transfrontaliere come impiantisti di ventilazione, serramentisti, aziende ICT e produttori di materiali indoor, con misurazioni e linee guida per la gestione dell'IAQ.
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Radon e risanamenti energetici

Le concentrazioni di radon negli ambienti interni sono fortemente influenzate dal flusso d'aria con l'esterno. Porte e finestre non stagnanti favoriscono un maggiore ricambio d'aria, mentre riduzioni nel flusso possono aumentare significativamente il radon. Questa dinamica è particolarmente rilevante nei risanamenti energetici che riducono la permeabilità dell'involucro e, di conseguenza, il ricambio d'aria. Nel contesto del progetto, è stata valutata l'efficacia di vari risanamenti energetici sul radon in circa 200 edifici. Sono state eseguite misurazioni prima e dopo i lavori, esaminando diverse metodologie di intervento.
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Schede tecniche

A seguito della revisione dell'Ordinanza sulla Radioprotezione del 1° gennaio 2028, molti edifici richiedono ancora risanamenti. Secondo la banca dati federale, diversi migliaia superano il livello di riferimento per il radon. Anche i nuovi edifici devono rispettare le normative UFSP. Il progetto contribuisce al Piano d'azione radon 2021-2030, migliorando la protezione in edifici esistenti e nuovi, e ampliando le conoscenze professionali. Saranno sviluppate schede tecniche per vari interventi di risanamento e prevenzione, utili a professionisti e proprietari. Tali strumenti consentiranno di ridurre potenziali errori nelle diverse fasi del progetto.
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